SR DELLA SCAFA, PONTE AL KM 4+200 ALLEGGERITO DI OLTRE 600 TONNELLATE DI ASFALTO: RIAPERTO AL TRAFFICO

L’Au Mallamo: “Interventi effettuati in soli 30 giorni: la stabilità del ponte è tornata nei valori di sicurezza”

Il ponte della Scafa, al km 4+200 della SR 296 della Scafa, è tornato transitabile, questa mattina alle ore 7, in entrambi i sensi di marcia per i veicoli leggeri inferiori alle 6 tonnellate, per i mezzi di soccorso e del trasporto pubblico.
L’infrastruttura è stata sottoposta a interventi di alleggerimento e di consolidamento che sono stati ultimati in 30 giorni per un costo di circa 100 mila euro: con 610 tonnellate di asfalto rimosse dalla struttura portante sono stati ripristinati i valori di sicurezza e stabilità.

“Abbiamo lavorato senza sosta – dichiara l’ing. Antonio Mallamo, amministratore unico di Astral Spa – per limitare i disagi e riconsegnare ai cittadini un’infrastruttura importantissima per la viabilità Sud di Roma. Dopo la chiusura parziale del ponte, infatti, in pochi giorni, è stato effettuato lo scavo in alloggiamento della soletta in calcestruzzo e sono stati realizzati otto micropali armati, una soletta di calcestruzzo armato di 50 centimetri, il puntellamento delle travi e le operazioni di pulizia. Successivamente, invece, con un milione e mezzo di euro e un mese di chiusura riusciremo a renderlo agibile per i prossimi trent’anni”.

Le verifiche tecniche svolte recentemente avevano fatto emergere, infatti, una situazione di forte degrado che portò, lo scorso 20 agosto, alla scelta di chiudere al traffico il ponte per procedere con indagini più approfondite e gli interventi necessari per garantire la transitabilità in sicurezza. Pochi giorni dopo, all’esito dei risultati delle prime indagini e mentre erano già state avviate le prime lavorazioni, è stata consentita una riapertura parziale a senso unico alternato e per mezzi sotto un certo peso, con l’obiettivo di limitare i prevedibili congestionamenti al traffico veicolare.

Si ricorda, inoltre, che i primi interventi di consolidamento del ponte della Scafa sono stati effettuati da Astral Spa già nel 2004 e hanno interessato le murature e le spalle del ponte. Un ulteriore intervento di consolidamento, causato dall’erosione del Tevere, è stato svolto, poi, anche nel 2005. Dal 2006 al 2016, il ponte è stato costantemente monitorato e sottoposto a interventi di manutenzione straordinaria. Nel 2016, sono state svolte ulteriori indagini (mappatura dei processi di corrosione delle armature e del degrado del calcestruzzo, il rilievo morfologico del ponte e la verifica dei giunti di dilatazione), compiute anche con l’ausilio di professionisti dell’università Roma Tre, al termine delle quali è emerso un severo quadro dovuto al notevole ossidamento delle armature esterne.

“La messa in sicurezza e la riapertura del ponte, avvenuta in tempi davvero ridotti – conclude l’ing. Antonio Mallamo -, sono state rese possibili grazie all’impegno e alla collaborazione di tutti. Per questo motivo il mio sentito ringraziamento va alle istituzioni, alle forze dell’ordine e a tutti i tecnici che hanno lavorato con grande impegno e spirito di abnegazione”

 

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