VIABILITA’, RIVOLUZIONE MOBILITA’ / AU MALLAMO: “CARTE E CONTI IN REGOLA PER DARE NOSTRO CONTRIBUTO”

“Con la convenzione, sottoscritta oggi sulla riclassificazione di circa 500 chilometri di strade di competenza della Regione, la cui manutenzione ordinaria passa ad Anas Spa, insieme con l’acquisizione e la gestione delle strade provinciali del Lazio, il presidente Zingaretti affida ad Astral Spa una nuova mission che valorizza il ruolo dell’Azienda nel panorama delle partecipate del Lazio”.

Questo il commento dell’Amministratore unico di Astral Spa, ing. Antonio Mallamo, a margine della firma, nella sede del Ministero delle Infrastrutture alla presenza del ministro Graziano Delrio, della Convenzione tra Anas, Astral e Regione Lazio per la gestione della rete stradale nel territorio regionale, che ha l’obiettivo di disciplinare l’affidamento ad ANAS dei servizi di sorveglianza, manutenzione ordinaria e manutenzione invernale su tredici strade regionali e ad Astral l’acquisizione e la gestione delle strade provinciali del Lazio.

“Oggi è un altro passaggio importante per la costruzione di un Lazio moderno – ha dichiarato il Governatore del Lazio -. Gli investimenti sulla rete viaria saranno di circa un miliardo. E dopo aver acquisito, come Astral, la gestione delle strade provinciali, ora facciamo un po’ d’ordine. Astral prende, dunque, nuova vita. Oggi è un’azienda sana grazie al lavoro che è stato fatto in questi anni e ha acquisito circa 500 chilometri di strade provinciali che sono state spesso prese in carico in condizioni drammatiche”.

“Ringrazio il presidente Zingaretti per aver creduto, sin dall’inizio, in questa Azienda e, da parte nostra, in questo momento di importanti acquisizioni, continueremo a sfruttare al massimo le potenzialità per rispondere di nuovo e più concretamente al processo di ammodernamento avviato dal Governatore – ha concluso l’ing. Antonio Mallamo -. Astral Spa, infatti, dopo il lavoro svolto negli ultimi tre anni, ha adesso tutte le carte e i conti in regola per partecipare ancora più attivamente alla rivoluzione della mobilità che assume, oggi, nuovo vigore con il riordino del sistema stradale nazionale. Perché la redistribuzione di competenze e responsabilità produrrà certamente ottiche gestionali più coerenti rispetto alle risorse e al potenziale che può e saprà esprimere ogni soggetto coinvolto nel processo”.

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